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Guida pratica a Gutenberg per web designer alle prime armi

Guida pratica a Gutenberg per web designer alle prime armi

Se stai iniziando a lavorare come web designer freelance o vuoi realizzare da sola i tuoi primi siti WordPress, ti sarai sicuramente imbattuta nell’editor Gutenberg. Introdotto ufficialmente da WordPress nel 2018, Gutenberg ha rivoluzionato il modo di costruire pagine web: non più un semplice campo di testo, ma un sistema visuale a blocchi che ti permette di progettare il layout direttamente nell’area di editing, in modo più intuitivo e flessibile.

A differenza dei page builder più noti come Elementor o Divi, Gutenberg è integrato nativamente in WordPress, è più leggero e garantisce una maggiore compatibilità a lungo termine. Questo lo rende ideale per i web designer che vogliono offrire siti più veloci, accessibili e manutenibili, senza dipendere da soluzioni esterne.

In questa guida troverai una panoramica completa e pratica su come usare Gutenberg se sei all’inizio. Ti spiegherò come funzionano i blocchi, quali sono i più utili per costruire pagine efficaci, e ti darò alcuni consigli strategici per sfruttare al meglio le sue potenzialità senza complicarti la vita. Non servono conoscenze avanzate di codice: solo un po’ di curiosità e voglia di sperimentare.

  • È integrato in WordPress, quindi non devi installare plugin extra.
  • È più leggero rispetto a molti page builder.
  • Ti aiuta a imparare la struttura HTML e CSS grazie all’organizzazione a blocchi.
  • È compatibile con tanti temi moderni e plugin.
  • Ti permette di offrire siti web responsive e performanti ai tuoi clienti, senza appesantirli.

Paragrafo

Serve per inserire testo normale. Puoi modificare stile, grandezza, colore e spaziatura.

Titolo

Inserisce titoli, H1, H2, H3, H4, H5,H6, fondamentali per la struttura SEO e la leggibilità della pagina.

Immagine

Carica e inserisce un’immagine singola. Puoi aggiungere alt text e regolare l’allineamento.

Galleria

Mostra più immagini in griglia. Ideale per portfolio o sezioni visive.

Elenco (Lista)

Crea liste puntate o numerate, utili per ordinare concetti e step. Ricorda che gli elenchi puntati piacciono tanto a google!

Citazione

Inserisce una frase in evidenza con stile tipografico distinto. Personalmente non lo uso quasi mai.

Pulsante

Aggiunge una call-to-action con link, colore e forma personalizzabili.

Copertina (Cover)

Inserisce una sezione visiva con immagine di sfondo o colore di sfondo e testo sovrapposto. Ideale per hero section. Io la uso tantissimo.

Colonne

Divide lo spazio in più colonne responsive per layout più avanzati.

Gruppo

Raggruppa più blocchi in una sezione unica, utile per impaginare sezioni complesse.

Separatore

Inserisce una linea divisoria tra sezioni per migliorare la leggibilità.

Tabella

Crea tabelle semplici con righe e colonne. Utile per listini, confronti o dati.

File

Permette di caricare un file da scaricare (PDF, doc, ecc.) con pulsante di download.

Video

Incorpora video da media library o da YouTube/Vimeo.

Audio

Per caricare o incorporare file audio (podcast, registrazioni, ecc.).

Spazio vuoto

Aggiunge uno spazio bianco tra i blocchi, regolabile in altezza. Perfetto per gestire il respiro tra le sezioni.

HTML Personalizzato

Per inserire codice HTML su misura, se vuoi aggiungere widget, non permette l’inserimento di PHP.


I vecchi blocchi riutilizzabili ora si chiamano Pattern salvati (o “Blocchi modello personalizzati”). Cambia il nome, ma il concetto resta potente: ti permettono di creare e salvare sezioni riutilizzabili in tutto il sito, mantenendo coerenza e risparmiando tempo.

Per CTA ricorrenti (es. “Contattami per un preventivo personalizzato”), per moduli contatto o box informativi sempre uguali o anche per intestazioni grafiche o titoli con particolari stili.

  1. Crea un layout con i blocchi che ti servono (anche complessi).
  2. Seleziona tutto → clic sui tre puntini → “Crea pattern”.
  3. Assegna un nome, scegli se salvarlo come sincronizzato (modifiche propagate) o non sincronizzato (indipendente).
  4. Lo ritroverai nella libreria Pattern, pronto all’uso.

Gutenberg va benissimo così com’è, ma se vuoi creare layout più flessibili, dinamici e visivamente curati… i plugin che aggiungono blocchi avanzati sono una svolta.

Io li considero strumenti da lavoro veri e propri: non plugin “carini da avere”, ma risorse che scelgo con attenzione per ogni progetto. Non servono mille blocchi, ma quelli giusti — quelli che ti fanno risparmiare tempo e ti permettono di costruire sezioni belle, funzionali e leggere.

Qui sotto trovi quelli che uso (o ho testato), con i blocchi che offrono e i motivi per cui secondo me vale la pena provarli.

Attenzione però: attiva solo quello che ti serve e se il plugin che hai scelto lo consente, attiva solo i blocchi che davvero usi, e non mescolare troppi plugin insieme… uno è già abbastanza. Il tuo sito (e la SEO) ti ringrazieranno.

GenerateBlocks

Container, Grid, Headline, Buttons

Leggero e performante: pochi blocchi ma molto flessibili; io lo uso da poco ma lo apprezzo molto

Kadence Blocks

Row Layout, FAQ, How‑to, Icon, Table of Contents

Oltre 20 blocchi utili per layout strutturati e markup avanzato (FAQ+How‑to)

Spectra

Image, Card, Container, CSS Grid, Forms

Tante opzioni estetiche con layout a griglia e controlli responsive

Otter Blocks

Section, Advanced Text, Google Maps, Pricing Table

Animazioni e blocchi dinamici; utile per aggiungere funzionalità pratiche come le visibility conditions

Lazy Blocks

Blocchi personalizzati (hero, testimonial, ecc.)

Crea blocchi su misura senza scrivere JS, ma usando HTML/PHP

Cos’è Gutenberg in WordPress?

Gutenberg è l’editor a blocchi integrato in WordPress che ti permette di costruire pagine in modo visuale, senza usare codice. È leggero, moderno e ideale per layout personalizzati.

Quali sono i blocchi fondamentali da conoscere?

Paragrafi, titoli, immagini, colonne, pulsanti, copertina e galleria sono tra i blocchi base più usati. Ti aiutano a costruire sezioni chiare e visivamente efficaci, anche senza esperienza tecnica.

Cosa sono i “Pattern” (ex blocchi riutilizzabili)?

I Pattern sono sezioni salvate che puoi riutilizzare in più pagine del sito. Puoi sincronizzarli (modifiche ovunque) o scollegarli (modifica indipendente), e li trovi sotto Aspetto → Pattern → I miei pattern.

Qual è il vantaggio di usare plugin per blocchi avanzati?

Ti permettono di creare layout più professionali e funzionali. Se scegli quelli giusti, come GenerateBlocks, puoi lavorare meglio e più in fretta, con più controllo sul risultato. Attenzione solo a non installare più di un plugin per blocchi per non appesantire il sito.

Lazy Blocks o GenerateBlocks: quale scegliere per iniziare?

Se vuoi blocchi semplici e leggeri, parti con GenerateBlocks. Se invece desideri creare blocchi completamente su misura (come sezioni hero o testimonial personalizzati), Lazy Blocks è la scelta giusta, ma si tratta di un plugin che richiede maggiori conoscenze.

È meglio Gutenberg o un page builder come Elementor?

Personalmente non uso né consiglio Elementor: è pesante, introduce troppe dipendenze ed è a pagamento con canone annuale. Gutenberg, invece, è già integrato in WordPress, leggero e molto più adatto a chi vuole siti veloci, performanti e davvero sostenibili nel tempo.

Gutenberg può sembrare ostico all’inizio, soprattutto se arrivi da page builder visivi o da temi molto strutturati. Ma una volta che ci prendi la mano, ti accorgerai che è uno strumento potente, leggero e davvero flessibile.
Conoscere i blocchi base e capire come potenziarlo con i plugin giusti è il primo passo per realizzare siti su misura, belli da vedere e veloci da navigare.
Soprattutto se, come me, lavori in ottica SEO e vuoi avere controllo pieno sul layout, senza sacrificare le prestazioni.

Sei alle prime armi con WordPress e vuoi realizzare un sito web responsive che funzioni davvero, anche lato SEO e prestazioni?