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Perché scegliere un sito low cost è il peggior investimento per un professionista

Perché scegliere un sito low cost è il peggior investimento per un professionista

Siamo sinceri: l’idea di risparmiare e ottenere un sito web “subito pronto” è irresistibile. Pacchetti da 299 €, offerte super-aggressive tipo “sito fatto in un weekend”, e poi i piani mensili “tutto compreso”… sì, quei servizi che ti promettono design, hosting, aggiornamenti, SEO base e perfino il supporto a partire da poche decine di euro al mese. Suona bene, vero?

Peccato che dietro queste tariffe così friendly si nascondano spesso dei tranelli: mancanza di personalizzazione, SEO scarsa o inesistente, template ripetuti come figurine e costi extra pronti a saltare fuori nella bolletta annuale.

La verità è che spendere poco oggi può sembrare un affare, finché non ti ritrovi con un sito qualunque che non ti rappresenta, non ti differenzia e non porta risultati. Insomma, per un professionista serio, la vera trappola non è il prezzo basso… ma il costo invisibile che ti ritroverai a pagare domani.


Molti pacchetti low cost si limitano a offrire un template preconfezionato, con testi generici, foto prese da stock gratuiti e nessuna strategia SEO.

Il risultato:

Un sito che potrebbe essere di chiunque…

Un professionista invece, ha bisogno di un sito che rifletta la sua identità, che comunichi fiducia e professionalità, che sia progettato per attirare i clienti giusti.

Insomma: non basta “essere online” bisogna “esserci bene”.

Un sito deve parlare la lingua del tuo brand, raccontare i tuoi valori. Se invece sembra la copia di quello del concorrente…. che motivo avrà un cliente per scegliere proprio te?


Un sito bello ma invisibile serve a poco. Nei pacchetti low cost, la SEO di base è praticamente simbolica: si limitano al minimo indispensabile e spesso nemmeno a quello.

Il risultato:

Un sito che galleggia nell’ombra…

Magari perchè meta tag fondamentali come description e title sono gestiti in automatico o lasciati in bianco. Il traffico organico: un miraggio.

Vuoi un consiglio pratico? Prima di caricare le immagini rinominale in modo descrittivo, per esempio: grafica-corso-anziani.jpg anzichè DSC1234.jpg. Così fai contenti sia la SEO che chi legge.

Approfondimento:
Ecco un buon articolo con le linee guida ufficiali Google su come nominare le immagini al meglio: leggilo cliccando qui


Un sito low cost è come comprare un’auto usata senza garanzia: funziona finchè va bene, ma al primo problema sei da solo. Nessuno che ti segua negli aggiornamenti, nessuno che controlli la sicurezza, nessuno a cui chiedere come migliorare la struttura quando le tue esigenze cambiano.

Spesso i siti low cost sono proposti in abbonamento mensile: all’inizio sembra comodo, ma la realtà è che non sei mai davvero proprietario di ciò che stai pagando.

Con un sito in abbonamento, quando smetti di pagare sparisce tutto.

Un professionista ha bisogno di un supporto stabile e affidabile: aggiornamenti costanti, manutenzione tecnica, strumenti di sicurezza, ma anche consigli su come far evolvere il sito nel tempo.

Nei pacchetti low cost l’obiettivo è venderti la scorciatoia per avere un sito, non accompagnarti nella crescita.


Altro che risparmio! I siti low cost spesso nascondono costi extra per modifiche, rinnovi annuali o per l’hosting… Quello che sembrava un prezzo “tutto incluso” si trasforma in una lista infinita di voci aggiuntive.

Il vero costo non è il prezzo iniziale ma la somma di extra e il tempo che perdi e i compromessi che devi accettare.

Quando ti accorgi che il sito non funziona come volevi e decidi di rifarlo da zero (succede molto spesso) ti ritrovi ad aver speso il doppio rispetto a un progetto fatto bene fin dall’inizio.

Un altro costo nascosto?
La gestione dei contenuti: senza una strategia, il sito invecchia male e la sezione news si riempie di ragnatele. Vuoi approfondire l’argomento?: Come tenere vivo un blog: idee, calendario editoriale e strategie


Il sito è il tuo biglietto va visita online. È la prima impressione che un potenziale cliente ha di te: il tuo sito è lento, poco curato o “vecchio”, il messaggio che passa è che lo sei anche tu.

Online non ci sono seconde occasioni, e devi convincere in 3 secondi il tuo utente a non chiudere la pagina.

Per un professionista la fiducia è tutto: puoi avere ottime competenze, ma se il sito non le riflette, rischi di perdere credibilità ancora prima di iniziare a parlare.

Un sito che rispecchia i tuoi valori e la tua identità trasmette serietà, competenza e attenzione, elementi che fanno la differenza nella scelta di un professionista.

Hai capito che il sito “low cost” alla fine costa caro?