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Blog web design, grafica e dintorni

Interfaccia di sito web appoggiata su blocchi con scritta footer, metafora del footer come base strutturale del sito

Footer di un sito web: obblighi legali, consigli strategici ed esempi pratici

Il footer è probabilmente la parte più sottovalutata di un sito web. Sta in fondo, spesso viene compilato all’ultimo momento e, nella maggior parte dei casi, diventa un contenitore di link messi lì “perché si fa così”.

Eppure il footer non è uno spazio riempitivo. È l’ultima cosa che l’utente vede prima di decidere se restare sul sito, cliccare altrove o chiudere la pagina. È un punto strategico della navigazione, un luogo di rassicurazione, uno spazio dove puoi chiarire chi sei, come contattarti e quanto sei affidabile.

In più, è anche l’area dove devono comparire alcune informazioni obbligatorie per legge. Sì, perché non si tratta solo di estetica o organizzazione: ci sono dati che devono essere presenti e facilmente accessibili.

Qui entriamo nel concreto: vediamo cosa è obbligatorio inserire per legge, cosa è davvero utile per migliorare navigazione e credibilità, quali errori evitare e come strutturare un footer che non sia solo un riempitivo ma una parte strategica del sito.


Qui niente opinioni. Parliamo di obblighi normativi per siti professionali, aziendali ed ecommerce. Quando un sito rappresenta un’attività economica, alcune informazioni devono essere presenti e facilmente accessibili per garantire trasparenza e correttezza verso chi naviga.

Le principali fonti normative sono:

  • Art. 2250 Codice Civile (per società)
  • D.Lgs. 70/2003 – Commercio elettronico
  • Regolamento UE 2016/679 (GDPR)
  • Linee guida del Garante Privacy

Se hai una Partita IVA, nel sito devono comparire in modo chiaro e facilmente accessibile. La legge non impone che siano nel footer, ma che siano facilmente reperibili. Il footer è il punto più comune e consigliato per inserirli.

Per le società sono:

  • Ragione sociale
  • Sede legale
  • Partita IVA
  • Codice Fiscale
  • REA
  • Capitale sociale (se previsto)
  • PEC

Per professionisti e freelance sono:

  • Nome e cognome
  • Partita IVA
  • Sede (anche solo città)
  • Contatto diretto

Un sito professionale tratta quasi sempre dati personali, anche quando non ha form o newsletter. La semplice navigazione comporta la registrazione di dati tecnici come l’indirizzo IP nei log del server. L’IP è considerato un dato personale secondo il GDPR, quindi nella maggior parte dei casi è necessaria almeno una Privacy Policy*.

La Privacy Policy serve a spiegare in modo chiaro:

  • quali dati vengono trattati
  • perché vengono raccolti
  • per quanto tempo
  • quali diritti ha l’utente

Se il sito utilizza cookie o strumenti di tracciamento (analytics, pixel pubblicitari, marketing), può essere necessario anche:

  • una Cookie Policy
  • un sistema di gestione del consenso

In Italia si applicano le linee guida del Garante Privacy aggiornate nel 2021. Queste informazioni devono essere facilmente accessibili. Il footer è il punto più corretto e trasparente per inserirle.


Se dal sito è possibile acquistare prodotti o servizi, devono essere rese disponibili in modo chiaro le condizioni contrattuali*. Questo significa indicare:

  • condizioni di vendita o fornitura
  • modalità di pagamento
  • eventuale diritto di recesso
  • informazioni su consegna o prestazione del servizio

Per le vendite ai consumatori si applicano anche le regole previste dal Codice del Consumo.

Le condizioni devono essere consultabili prima della conclusione dell’acquisto, non solo dopo.

Anche in questo caso, il footer è la posizione più corretta per garantire accessibilità costante.

Scritta “Legal” su schermo di laptop, dettaglio che richiama le informazioni legali nel footer di un sito web

* Attenzione:
Le indicazioni qui riportate hanno valore informativo e non sostituiscono una consulenza legale specifica che è sempre consigliata.


Chi arriva in fondo al sito spesso è interessato, quindi perchè non aiutarlo a trovare quello che cerca?
Inserire anche solo i link alle pagine principali possono essere strategiche.

Rafforzano autorevolezza e localizzazione, puoi inserire:

  • città
  • indirizzo
  • contatti (linkati)

Il footer è presente in tutte le pagine, inserire una CTA può essere molto utile, ad es per:

  • iscrizione alla newsletter
  • Richiesta preventivo

Da inserire solo se aggiornati e coerenti con il brand.


Dopo aver visto cosa è obbligatorio e cosa è consigliato, mettiamo ordine in modo concreto. Ecco uno schema semplice e funzionale per un sito professionale:

  • Logo
  • Micro descrizione
  • Social

Con una breve descrizione aiuta a ribadire identità e posizionamento.

  • Indirizzo
  • Email
  • Telefono

Dove ti trovi, dove operi e i tuoi contatti rapidi (mi raccomando linkati)

  • Servizio 1
  • Servizio 2
  • Servizio 3…

Chi cerca i tuoi servizi può accedere direttamente da qui.

Qui inserisci tutte le info legali e i link alle policy + i crediti del tuo sito.

Comunichi serietà e solidità (e assolvi gli obblighi legali) senza appesantire il tuo footer.

il footer può essere composto anche da più o meno colonne di quelle che ho indicato, tutto sta nel non dimenticare di inserire le informazioni legali e inserire informazioni utili e di contatto.


Spesso il footer ha il testo chiaro su sfondo scuro, assicurati di tenere il giusto contrasto e leggibilità anche su mobile.

CONTRASTO ADEGUATO

Colore diverso o sottolineatura, ci vuole un elemento che li renda distinguibili dal resto del testo.

LINK RICONOSCIBILI

Chi naviga da tastiera deve poter vedere dove si trova quindi il focus sull’elemento selezionato.

FOCUS DA TASTIERA

Utilizza il tag HTML <footer> e mantieni una gerarchia coerente dei titoli nella tua pagina (aiuta tanto anche la SEO)

STRUTTURA SEMANTICA

Non ridurre troppo la dimensione dei font del footer.

FONT LEGGIBILE

Non solo leggibile ma anche ordinato, il tuo utente non deve far fatica a consultarlo.

SPAZIATURA E ORDINE


Puoi usare questa lista per verificare rapidamente se il tuo footer sta facendo il suo lavoro.

  • Sono presenti i dati obbligatori per legge?
  • Privacy e Cookie Policy sono facilmente accessibili?
  • Se vendi online, le condizioni contrattuali sono consultabili prima dell’acquisto?
  • I link funzionano tutti correttamente?
  • È presente almeno un contatto chiaro?
  • C’è una micro call to action coerente con il resto del sito?
  • I social sono aggiornati?
  • Il footer è leggibile anche da mobile?
  • Il contrasto colore è adeguato?
  • È navigabile anche da tastiera?
Checklist di verifica accanto a laptop, metafora del controllo del footer di un sito web

Il footer influisce sulla SEO?

Può contribuire alla struttura dei link interni e alla chiarezza della navigazione, ma non è un elemento “magico”. Riempirlo di keyword non migliora il posizionamento. Un footer ordinato e coerente aiuta più dell’accumulo di link.

È obbligatorio inserire la Partita IVA nel footer?

È obbligatorio che sia facilmente accessibile sul sito per chi svolge attività economica. Il footer è la posizione più comune e consigliata, ma può essere inserita anche in una pagina dedicata, purché sia chiaramente raggiungibile.*

Serve sempre il banner cookie?

Dipende dai cookie utilizzati. Se il sito utilizza strumenti di profilazione o marketing è necessario il consenso preventivo. Se utilizza solo cookie tecnici, la situazione è diversa. È importante verificare caso per caso.

Il footer deve essere uguale in tutte le pagine?

Sì, normalmente il footer è un elemento strutturale del sito e rimane coerente in tutte le pagine, proprio per garantire accesso costante alle informazioni principali e legali.

Il tuo footer lavora per te o occupa solo spazio?