Il tuo sito è pubblico, bellissimo, un design impeccabile. Colori da brand, immagini coerenti, animazioni fluide e non invasive. Tutto perfetto dal punto di vista del visual. Ma nessuno capisce chi sei e di cosa ti occupi.
Non è questione di non essere bravi a scrivere, oggi con l’aiuto dell’ai diventiamo tutti grandi scrittori… è che spesso si sottovaluta il fatto che il design, anche se bellissimo se non è accompagnato dal giusto contenuto non risolve il problema principale: far capire all’utente dove è capitato e perchè dovrebbe restare sul sito.
C’è un momento preciso in cui il visitatore decide se restare o chiudere, non è quanto vede il logo o l’immagine della hero, ma è quando capisce cosa gli stai dicendo, se ti stai rivolgendo a lui e se il tuo sito risponde alle sue domande/necessità.
Se i testi sono confusi, troppo generici o anche troppo tecnici, hai risolto il problema sbagliato. Prima di rifare il design (e spendere soldi inutilmente) analizza i tuoi contenuti testuali.
In questo articolo vediamo esattamente (e nella pratica!) cosa scrivere in un sito che funziona, come scriverlo anche se di lavoro non fai il copywriter, e come evitare gli errori che la maggior parte di chi ha un sito non si rende nemmeno conto di fare.
Indice dei contenuti

Le pagine essenziali di un sito e cosa metterci dentro

Non tutti i siti hanno le stesse pagine. Un e-commerce e uno studio legale, un blog personale il sito di una piccola impresa, tutti siti, ma con intento, target e comunicazione diversa.
Ci sono però dei punti in comune, delle pagine che praticamente ogni sito dovrebbe avere, e che funzionano come “fondamenta” della comunicazione. Come ad esempio:
- Home
- Chi sono / About
- Servizi / Cosa offro
- Contatti / Come raggiungermi
HOME
3 secondi per far capire al tuo visitatore se continuare a leggere o cercare altro.
Deve contenere:
- Titolo chiaro che dice cosa fai o chi sei, si a: “creo siti per farti spiccare il volo sul web”, no a: “Benvenuti nel mio sito”
- Breve descrizione: Cosa offri, per chi e il beneficio che porti. (breve mi raccomando!)
- Call to action visibile e diretta: “guarda i miei lavori”, “Prenota una call gratuita”, so esattamente cosa succede dopo e vengo giudato
- Link alle pagine importanti: chi sei, cosa offri, come contattarti

La home non è il “centro di tutto” è il primo passo.
Non deve contenere tutte le informazioni ma guidare verso le informazioni giuste.
Approfondimenti in questo articolo
CHI SONO /ABOUT
Quello che leggi spesso è: “Sono [nome], ho [X anni] di esperienza, ho studiato a [scuola], mi sono specializzato in [cosa]… sono un esperto, sono bravo, sono il migliore.”
E mentre leggi, pensi: “Sì ok, ma mi aiuta davvero? Capisce il MIO problema?”
La trappola è semplice: parli di te quando dovresti parlare di loro.
- La tua storia non: “ho studiato web design dal 2010” ma “nel mio percorso ho capito che i siti non devono solo essere belli ma anche funzionare”
- Cosa ti differenzia: tutti sono bravi, tutti sono professionali. Ma magari tu: “aiuti i clienti a parlare al giusto pubblico”
- Credibilità misurabile anni di esperienza, risultati ottenuti e feedback dei clienti -> recensioni vere!
- Un invito: come mettersi in contatto con te con un solo click

Gli esperti sono tenuti in considerazione, ma le persone cercano:
CHI CAPISCE IL LORO PROBLEMA E SA RISOLVERLO.
Scrivi cosa puoi fare per il cliente, dai soluzioni.
SERVIZI / COSA OFFRO
La pagina servizi è dove dovresti differenziarti. Invece è dove tutti si assomigliano di più. Ed è l’errore peggiore…
Vai su 10 siti di web designer e leggi le pagine servizi. Scoprirai che dire più o meno la stessa cosa con parole diverse. “Creo siti web responsive, optimizzati per SEO, con WordPress…” Lo dice chiunque. Non differenzia niente.

La verità scomoda: La pagina servizi è spesso il luogo dove perdi più clienti, non dove li guadagni. Perché non dice se quello che offri è la soluzione giusta per loro.

Titolo che racconta il beneficio:
“Creo siti che attirano clienti” oppure “Restyling del tuo sito che non funziona più”.

Problema e soluzione:
“Se il tuo sito non porta clienti è il momento di rivedere la tua comunicazione”.

Come funziona (BREVE)
Non una guida, ma gli step del processo che portano al risultato.

Cosa è incluso e soprattutto cosa no
La chiarezza è la chiave di tutto. Patti chiari e amicizia (e collaborazione) lunga.

…e nella chiusura il classico… la Call to action
chiara e diretta, invita all’azione successiva.
CONTATTI / COME RAGGIUNGERMI
La pagina che la gente non legge finché non ha deciso di contattarti. Ma poi? La maggior parte dei siti ha un form lungo, tre canali diversi, oppure una mail generica.
Il visitatore non sa come procedere, si blocca, e magari non ti contatta nemmeno.
Molte persone vogliono un numero di telefono, altre preferiscono WhatsApp, altre una mail. Se dai solo il form, perdi quelli che avrebbero preferito chiamare.

+ opzioni non -:
Telefono, WhatsApp, Email, Form
Cosa succede dopo?
Ti contatto in 24 ore

Come scrivere se non sei copyrighter
Non c’è bisogno di diventare uno scrittore, bastano pochi semplici principi ma che fanno la differenza. Clicca sulle regole per espandere il contenuto e scoprire cosa funziona e cosa no.

Una idea = una frase (massimo due)
❌ Troppo lungo:
“Il nostro approccio innovativo e metodologico vi permette di accedere a soluzioni customizzate in grado di ottimizzare i processi di crescita digitale attraverso l’implementazione di strategie SEO avanzate”
✅ Giusto:
“Ti aiuto a creare un sito che i tuoi clienti capiscono.”
Parla di benefici, non di caratteristiche
❌ Caratteristica:
“Sito web responsive con CMS WordPress”
✅ Beneficio:
“Un sito che funziona dal telefono e che tu puoi aggiornare da solo”
Scrivi come parli
❌ Formale innaturale:
“Si procederà con l’implementazione di metodologie innovative”
✅ Come si parla:
“Facciamo insieme”
Usa esempi concreti
❌ Astratto:
“Offro consulenza strategica per ottimizzare il tuo web presence”
✅ Concreto:
“Se il tuo sito non attira clienti, vediamo insieme dove è il problema: forse il menu è confuso, o il testo non dice bene cosa fai, o il form è troppo lungo”
Non presupporre che sanno il linguaggio del web
❌ Tecnico:
“SEO on-page e link building”
✅ Umano:
“Faccio in modo che il tuo sito compaia meglio su Google”

Usare l’AI per scrivere i contenuti
Usa ChatGPT per i contenuti del tuo sito…. Si vero, l’AI può aiutare (e tanto) ma con alcuni grossi “ma”.
I contenuti generati 100% da una AI suonano… come contenuti scritti da una AI. Generici, piatti e senza personalità. Quindi il tuo sito diventa uguale a quello di chiunque altro. Ma l’Ai ti può anche aiutare molto, vediamo dove è di supporto e dove no:
Quindi:
L’AI è uno strumento più che prezioso, ma va usato appunto come tale, rivedi, personalizza e modifica i contenuti che generi perchè possano parlare con la tua voce e non con quella di chiunque.


- TROVARE IDEE
Quando sei di fronte a un foglio bianco e non sai da dove partire eccoti pronte: 5 idee e spunti - BOZZA INIZIALE
impostando delle linee guida l’AI (tono, target, focus) ottieni una bozza di base - STRUTTURA
organizzazione e ordine, le AI sono brave a districare e semplificare i concetti, da un lungo testo ti generano testi ordinati e chiaramente comprensibili - EDITING
rendimi questo paragrafo più chiaro, o spiega in modo più tecnico, in un momento hai una revisione dei tuoi contenuti

- LA TUA VOCE
per quanto possa imitare il tuo tono e il tuo modo di parlare, non riuscirà mai a sostituirti a pieno - ESEMPI SPECIFICI
non può dire con precisione quali sono state le tue intuizioni e il processo che ti ha portato a una certa soluzione - POSIZIONAMENTO
difficilmente ti aiuta a posizionarti meglio lato SEO, può fornirti strumenti di analisi ma poi le conclusioni che funzionano le trovi tu - EMPATIA
per quanto può sembrare che sia empatica l’AI non è in grado di capire davvero i problemi di tuoi clienti

Errori comuni che rovinano i tuoi contenuti
Errori comuni e soluzioni concrete, dietro le card troverai le mie personali risposte basate su esperienze reali:
NON DIRE A CHI TI RIVOLGI
Non sottovalutare la specificità, quello che fai non deve essere per tutti

NON DIRE A CHI TI RIVOLGI
TONO CHE SUONA FALSO
Niente parole pompose da vecchio volantino, devi essere pratico non sembrare un avvocato che cita le leggi

TONO CHE SUONA FALSO
CTA TROPPO GENERICA
Contattami, ok va bene ma non è forse meglio:
“Se il tuo sito non funziona come dovrebbe: parliamone”?

CTA TROPPO GENERICA
IMMAGINI STOCK O DI BASSA QUALITÀ
Poco professionali, pensaci bene, è quella l’immagine che vuoi dare della tua azienda?

IMMAGINI STOCK O DI BASSA QUALITÀ
UNO PER TUTTI… TUTTI PER UNO
Il tuo sito è uguale a quello del tuo competitor, dimmi, perchè un potenziale cliente dovrebbe scegliere te?

UNO PER TUTTI… TUTTI PER UNO
PARLARE SOLO DI TE
Mille premi e riconoscimenti, ok possono essere utili, ma non eccedere, il tuo cliente cerca professionalità ma soprattutto soluzioni

PARLARE SOLO DI TE

Il tono di voce che funziona e quello che fa scappare
Concetti semplici ma fondamentali e da applicare sempre quando si scrivono i propri contenuti:

- ONESTO
Se, quando serve dici anche dei no (motivati) il cliente lo apprezza. Se dici si in ogni caso anche quando la richiesta non ti corrisponde, il cliente lo percepisce. - SPECIFICICO
Dire a chi ti rivolgi nello specifico è molto meglio che dire che il tuo servizio va bene per tutti. - DIRETTO
Non girare troppo attorno al problema, a volte essere diretti è la cosa migliore, se un sito sembra uscito dagli anni 80 dirlo (e offrire una soluzione) non è reato. - IRONICO (E NON SARCASTICO)
L’ironia, e l’autoironia rendono umani, il sarcasmo suona come una presa in giro. Misura le parole.

- GENERICO
I tuoi contenuti devono parlare di te, della tua esperienza non devono andare bene per tutti. Enfatizza quello che ti rende diverso. - VAGO
Parole senza contenuto, per riempire lo spazio non aggiungono nessun valore alla tua comunicazione, anzi. - AUTOCELEBRATIVO
Leader del mercato, scelti da migliaia di clienti, sono solo parole vuote. - TECNICISMI
Usa i tecnicismi solo se parli ad un ristretto gruppo di persone, altrimenti risulti incomprensibile, ricorda che anche se i tuoi clienti hanno un sito non è detto che sappiano ad esempio cosa sia la SEO.
Quindi:
Il tono migliore è… il tuo. Impara a spiegare quello che fai e come lo fai come se parlassi con qualcuno che non sa nulla del tuo business, solo così verrai capito davvero.

Checklist: i tuoi testi funzionano davvero?
Prima di pubblicare il sito o di aggiornarlo, prova a seguire questa checklist, potrebbe salvarti dal disastro:

HOME
- Si capisce in 3 secondi cosa offri
- È chiaro per chi è (non “tutti”, ma nicchia specifica)
- C’è una Call To Action evidente
- I link principali sono visibili

CHI SONO / ABOUT
- Parla di te, ma dal punto di vista del cliente
- Non è un curriculum
- Spiega perché sei diverso (in modo specifico, non vago)
- C’è un invito a contattarti

SERVIZI / OFFERTA
- Ogni servizio ha un titolo che spiega il beneficio, non solo la feature
- Spiega il processo (step by step, brevemente)
- È chiaro cosa è incluso e cosa no
- C’è un invito finale

TESTI GENERALI
- Niente parole complicate inutili
- Paragrafi brevi
- Frasi semplici
- Esempi concreti (e casi reali)

TONO
- Suona come me (autentico)
- È diretto, non vago
- Non è autocelebrativo
- Non sembra copiato da altri

INVITI ALL’AZIONE (CTA)
- Ogni pagina principale ha un invito chiaro
- È facile capire dove e come contattarti
- È evidente cosa succede dopo il contatto
I tuoi contenuti comunicano e ti rispecchiano?
Non è solo scrivere meglio. È ripensare tutto: come dici le cose, come le organizzi, come il design le supporta. Se il design è bellissimo ma nessuno capisce cosa fai, hai solo speso soldi per niente. Se i testi sono chiari ma il design non li mette in risalto, idem.
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